Linee guida nell’identificazione del linfonodo sentinella

Review scientifica

L'affidabilità della tecnica del linfonodo sentinella (SN) nel carcinoma a cellule squamose T1-T2 del cavo orale e dell’orofaringe è ormai stabilita da più di dieci anni. Sebbene molti autori sottolineino la necessità di una procedura rigorosa, non esistono linee guida concordate. L'obiettivo principale è evitare di ricorrere a dissezione elettiva del collo nel 60-70% dei pazienti. L’obiettivo secondario è incrementare la sensibilità diagnostica guidando la chirurgia sui linfonodi a rischio e consentire un’analisi esaustiva basata su un piccolo numero di linfonodi campionati.

La tecnica del linfonodo sentinella comprende tre fasi: linfoscintigrafia, biopsia chirurgica e analisi patologica. Le descrizione pubblicate in materia mostrano approcci e varianti differenti. Il gruppo di esperti del linfonodo sentinella, facenti parte dell’equipe di studio dei tumori testa-collo (GETTEC), ha condotto una revisione dei punti chiave nell’approccio a questi tumori, al fine di implementare le procedure attraverso delle indicazioni classiche ed estese. L'affidabilità delle procedure dipende dal rispetto dei punti chiave della refertazione preoperatoria mediante linfoscintigrafia e campionamento del linfonodo sentinella intraoperatorio e analisi istologica.

La tecnica del linfonodo sentinella è il mezzo migliore per diagnosticare il coinvolgimento dei linfonodi occulti, indipendentemente dalla sede del tumore primitivo, dallo stadio T o dalla storia del paziente. L'area del tumore è iniettata con un nanocolloide radioattivo, che si diffonde in pochi minuti tramite la rete linfatica e si concentra nel primo relè linfonodale, noto come "hotspot". Possono esserci diversi hotspot ipsi e controlaterali, e diversi linfonodi sentinella possono essere raggruppati in un determinato hotspot. La mappatura solitamente viene eseguita prima dell'intervento, ma può anche essere intraoperatoria.

Il radiotracciante viene iniettato al mattino o poco prima dell'intervento, e migra rapidamente verso il primo pacchetto linfonodale. L’acquisizione dinamica delle immagini consente la visualizzazione quando raggiunge il primo relè linfonodale, contenente il linfonodo sentinella, differenziandolo dai linfonodi secondari. Le possibili variabili ai cui il chirurgo deve far fronte e le conseguenti indicazioni chirurgiche variano da caso a caso.

Se non sono identificati SN, la dissezione elettiva del collo viene eseguita in base al sito del tumore primario (<5% dei casi). Il rilevamento del linfonodo sentinella migliora la stadiazione del pN nei colli N0, qualunque sia la posizione principale o la fase T, sebbene la maggior parte delle descrizioni si focalizzi sul carcinoma T1-T2 della cavità orale e orofaringea. La tecnica si rivela altamente affidabile sia riguardo il trattamento personalizzato sia nel rilevamento intraoperatorio delle metastasi linfonodali, a condizione che il team sia esperto e segua le regole della “best practice”.


Fonte: Garrel R, Poissonnet G, Temam S, Dolivet G, Fakhry N, de Raucourt D. Review of sentinel node procedure in cN0 head and neck squamous cell carcinomas. Guidelines from the French evaluation cooperative subgroup of GETTEC. Eur Ann Otorhinolaryngol Head Neck Dis. 2017 Apr;134 (2): 89-93. doi: 10.1016/j.anorl.2016.10.004. Epub 2016 Nov 11