Il nistagmo, peculiarità e diagnosi

Focus medico

Il nistagmo, caratterizzato da un movimento involontario degli occhi, può essere espressione di un semplice deficit di accomodamento o di una ben più complessa malattia neurologica. L’osservazione, la ricerca o lo scatenamento, se opportunamente evidenziati e valutati, offrono al clinico indicazioni fondamentali riguardo la patologia che lo determina e il possibile intervento terapeutico.

Il nistagmo (Ny) è un movimento involontario degli occhi, il cui studio è utile soprattutto per la comprensione del sistema vestibulo-oculomotore. È costituito da uno spostamento lento dei bulbi oculari in un senso e da un movimento rapido in senso opposto. Il nistagmo è un importante fenomeno clinico che, se ricercato e interpretato correttamente, fornisce utili informazioni nella valutazione neurologica generale e, più in particolare, nel contesto dei disturbi dell’equilibrio.

I movimenti oculari possono essere costituiti da oscillazioni sinusoidali (nistagmo pendolare) o, più comunemente, da un’alternanza di fasi lente orizzontali e correzioni rapide. La fase lenta porta l'occhio lontano dalla direzione preferita dallo sguardo e la fase rapida di correzione porta l'occhio indietro verso l'obiettivo visivo. Anche se il nistagmo è spesso descritto dalla direzione delle sue fasi veloci, è la fase lenta che riflette il disturbo sottostante; la fase rapida indica, per convenzione, la direzione del nistagmo. Il nistagmo deve essere distinto dalle intrusioni saccadiche e dalle oscillazioni, in cui i movimenti rapidi (saccade) sono necessari a togliere l'occhio dal bersaglio. Le classificazioni moderne del nistagmo sono basate sulla conoscenza attuale della neurofisiologia dei movimenti dell'occhio e dei disturbi dei tre meccanismi che normalmente mantengono lo sguardo fisso (fissazione, riflesso vestibulo-oculare e meccanismo di controllo del capo). Tuttavia, clinicamente è importante osservare le caratteristiche del nistagmo ed effettuare un’ispezione accurata dei movimenti degli occhi, tale da determinare e dare un significato a qualsiasi oscillazione oculare, sia spontanea che evocata.

Nella ricerca e valutazione del nistagmo si deve indagare la durata, se interferisce con la visione, le eventuali cause che lo provocano e se è accompagnato da altri sintomi neurologici (es. vertigini). Bisogna determinare se i sintomi visivi associati peggiorano nella visione di oggetti lontani o vicini, in direzioni specifiche dello sguardo o quando la persona è in movimento (il che implica un disturbo vestibolare). Cercare di determinare se il nistagmo è congenito (es. strabismo o interventi agli occhi durante l’infanzia) o causato dall’utilizzo di farmaci con effetti sul sistema nervoso centrale (es. anticonvulsivi).

Nella valutazione generale si devono osservare eventuali anormalità nella postura del capo e del sistema visivo, come acuità, albinismo o strabismo. Dovrà essere osservata la stabilità dello sguardo, facendo guardare un oggetto a diverse distanze. Si dovrà quindi verificare la presenza di nistagmo per ogni occhio e la sua direzione: orizzontale, verticale, torsionale, rotatorio, misto. Si confronta il nistagmo in ogni occhio e si nota se la direzione o la dimensione del movimento differisce, o se esiste un’asincronia. L’esame può essere effettuato contemporaneamente su uno o entrambi gli occhi.
Alcuni nistagmi sono lenti a comparire, per cui necessitano di un’osservazione prolungata. Le oscillazioni possono inoltre essere molto piccole e richiedere l’utilizzo di particolari strumenti (occhiali di Frenzel, oftalmoscopio).

Il nistagmo può essere indotto anche da particolari manovre  utili a determinare la funzione vestibolare e il lato disfunzionale (Head shaking test, prove caloriche, manovre di posizionamento, ecc.). Viene utilizzato come discriminante tra un deficit vestibolare o una patologia centrale o sindromi neurologiche. Il nistagmo da solo, alcune volte, non fornisce informazioni specifiche sul tipo di malattia o di disfunzione e, normalmente, devono essere effettuate ulteriori indagini.



Bibliografia e approfondimenti:

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