CORSI CRS 2020

Pisa
Spostato al: 03 Luglio 2020

CASI CLINICI: IMPARIAMO DALLE IMMAGINI

Responsabile scientifico: Stefano Berrettini

Il ruolo dell’imaging è divenuto centrale nell’inquadramento clinico e nella corretta pianificazione terapeutica. I quesiti diagnostici sempre più sfidanti dello specialista e del chirurgo hanno ricevuto risposte adeguate dalla caratterizzazione attraverso metodiche innovative, in continua evoluzione. L’avanzamento tecnologico avvenuto negli ultimi decenni sia in ambito endoscopico ad alta risoluzione ed NBI, sia radiologico, è stato fondamentale nel trattamento del paziente e nel successivo follow up, con particolare attenzione all’aspetto oncologico. 
Il corso sarà quindi strutturato in cinque tavole rotonde: Patologia del cavo orale e orofaringe, Patologia laringea, Patologia cervico-facciale, Patologia audiotologica e otoneurochirurgica, Patologia naso-sinusale e basicranio anteriore. Attraverso la discussione interattiva di casi clinici sarà possibile approfondire alcuni aspetti clinici e chirurgici nei vari ambiti della patologia ORL.

Obiettivi: Acquisizione di nuove conoscenze da parte dei partecipanti e definizione dell’approccio alle diverse tecniche in campo otorinolaringoiatrico e audiologico.

DOCENTI

  • Stefano Berrettini 
  • Simone Boccuzzi 
  • Luca Bruschini 
  • Jacopo Cambi 
  • Augusto Pietro Casani 
  • Pier Guido Ciabatti 
  • Luca Ciampelli 
  • Mario Ciniglio Appiani 
  • Iacopo Dallan 
  • Andrea De Vito 
  • Antonio Dioguardi 
  • Bruno Fattori
  • Giacomo Fiacchini
  • Pier Francesco Fusari 
  • Oreste Gallo 
  • Federico Ghelardi 
  • Maria Paola Guidi 
  • Riccardo Lenzi
  • Gianluca Leopardi 
  • Walter Livi 
  • Valentina Mancini 
  • Marco Mandalà 
  • Gian Domenico Maggiore 
  • Luca Muscatello 
  • Marta Properzi 
  • Paolo Porzio 
  • Lorenzo Salerni 
  • Veronica Seccia 
  • Franco Trabalzini 
  • Massimo Turelli 
NAPOLI
29 Maggio 2020

DAL REFERTO AL REPERTO: COSA L’OTORINOLARINGOIATRA DEVE SAPERE DI RADIOLOGIA

Responsabile scientifico: Maurizio Iengo

L’evoluzione delle tecniche di imaging consente di ottimizzare, in svariati campi della medicina, l’iter diagnostico-terapeutico del paziente, per cui diviene sempre più fondamentale una stretta collaborazione tra il clinico e il radiologo. In quest’ottica è necessario non solo che il radiologo conosca a fondo le problematiche della patologia che sta osservando, ma anche, e soprattutto, che il clinico sappia orientarsi nell’interpretazione dei dati radiologici, non limitandosi alla semplice lettura del referto; il solo esame obbiettivo, infatti, anche se condotto con le più moderne attrezzature di endo/microscopia, non è sempre in grado di rispondere a tutti i quesiti, ad esempio circa le capacità infiltrative, ovvero l’effettiva estensione di una lesione oppure ancora i danni ossei già procurati dalla malattia.
Il corso è articolato in quattro sessioni (orecchio, naso, laringe e faringe) in cui verranno illustrate la tecnica radiologica utilizzare, le problematiche di diagnostica differenziale e le potenzialità di una valutazione funzionale di specifiche patologie, come ad esempio l’iposmia o la disfagia. Alla fine di ogni sessione è prevista una parte dedicata alla presentazione di casi clinici, il cui scopo è quello di offrire lo spunto per eventuali interazioni con l’uditorio.

Obiettivi: Fornire, specificamente all’otorinolaringoiatra, la capacità di sapersi orientare con le immagini radiologiche, al fine di attingere a quelle preziose informazioni necessarie (anche da un punto vista medico-legale) per il corretto inquadramento diagnostico, per programmare adeguatamente un trattamento terapeutico e per prevedere con nozione di causa i rischi per lo specifico paziente.

DOCENTI

  • Cantone Elena
  • Cavaliere Michele
  • Cesari Ugo
  • Covello Mario
  • Cuocolo Renato
  • Di Lullo Antonella Miriam
  • Elefante Andrea
  • Manara Renzo
  • Mesolella Massimo
  • Motta Sergio
  • Russo Camilla
  • Ugga Lorenzo
BARI
19 Giugno 2020

MANAGEMENT DELL’OSA: FUTURO INTEGRATO DI UNA PATOLOGIA MULTIDISCIPLINARE

Responsabile Scientifico: Michele Barbara

La Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSA) è una malattia cronica ampiamente diffusa nella popolazione generale e con rilevanti conseguenze sanitarie, sociali ed economiche. I più recenti dati epidemiologici, ottenuti in una popolazione adulta, indicano una prevalenza del 49,7% nel sesso maschile e del 23,4% in quello femminile. È stimato che circa l’80% dei soggetti OSA non siano identificati come tali e, pertanto, non sono in cura per questa malattia. Pur essendo l’obesità il suo maggiore fattore di rischio, l’OSA è significativamente presente anche in soggetti normopeso. È a sua volta associata alle più frequenti cause di morte (ipertensione arteriosa sistemica, infarto cardiaco acuto, scompenso cardiaco, stroke, diabete mellito, BPCO). Il discomfort del sonno porta a un netto peggioramento della qualità della vita, con riduzione e peggioramento delle relazioni interpersonali e maggior predisposizione allo sviluppo di alterazione del tono dell’umore. È documentato inoltre che gli autisti affetti da OSA causano i 7% di tutti gli incidenti stradali e che l’OSA raddoppia il rischio di infortuni e rendimento sul luogo di lavoro.
Le diverse opzioni terapeutiche oggi disponibili e la collaborazione di diverse figure professionali competenti in “Sleep Medicine” rendono possibile la risoluzione degli eventi apnoici ed ipoapnoici durante il sonno e la prevenzione, il controllo e una miglior gestione delle comorbilità associate.

Obiettivi: Fornire ai medici e agli operatori sanitari gli strumenti culturali per la gestione di questa diffusa patologia, dall’iter diagnostico alla terapia.

DOCENTI

  • Barbara Francesco 
  • Cassano Michele 
  • Ciavarella Domenico 
  • De Benedetto Michele 
  • Maino Teresa 
  • Palumbo Antonio 
  • Petrone Paolo
  • Quaranta Nicola
  • Tupputi Emanuele 
  • Vimercati Luigi  
BOLOGNA
10 Luglio 2020

VISITIAMO INSIEME IL PAZIENTE CHE RUSSA: GUIDA ALLA CONSULENZA RONCOCHIRURGICA E INTRODUZIONE AD UNA NUOVA PIATTAFORMA GESTIONALE INFORMATIZZATA ONLINE - DRS HELP

Responsabile Scientifico: Claudio Vicini

Sono state riportate in Letteratura almeno 35 modalità terapeutiche per il controllo dei disturbi respiratori in sonno, inclusa la chirurgia. Orientarsi tra le numerose proposte non è sempre agevole. 
La roncochirurgia è disciplina recente e solo saltuariamente oggetto di formazione presso le Università italiane. La complessità delle situazioni da verificare per l’inquadramento diagnostico è notevole e taluni dettagli possono facilmente sfuggire al neofita. 
In tal senso si inserisce l’elaborazione di una check list specifica informatizzata, denominata DRS-HELP, intesa a verificare in maniera sistematica tutti gli aspetti significativi. Ricorrere ad una lista di controllo minimizza il possibile insuccesso dovuto ai potenziali limiti della memoria e dell'attenzione umana, e aiuta a garantire la coerenza e la completezza nello svolgimento di un compito. 
Un secondo aspetto della check list, che costituisce la spina dorsale del Corso, è dato dal tentativo di quantizzare tutte le osservazioni raccolte. Ogni dato raccolto viene misurato secondo i criteri prodotti dalla Letteratura, fornendo così un profilo del fenomeno non solo qualitativo, ma anche quantitativo o semi-quantitativo. I reperti risulteranno pertanto confrontabili tra Centri diversi per usi clinici e scientifici. 
Un terzo elemento caratterizzante è l’utilizzo delle risposte di particolari campi di specifico interesse, per formulare ipotesi diagnostiche che vengono proposte alla attenzione del compilatore in automatico. Il compilatore potrà recepire il suggerimento se ritenuto pertinente o eliminarlo se considerato non realistico. Corollario di questa proiezione presuntiva è l’apertura di un possibile algoritmo di indagini di approfondimento suggerite, che il compilatore potrà fare sue se condivise. Infine la stesura di un riassunto dei reperti fondamentali con una sintesi diagnostica arricchita da una o più proposte terapeutiche. 
Sia i percorsi di approfondimento diagnostico che quelli terapeutici potranno essere personalizzati con link a strutture, aziende e Centri di riferimento. Ultimo ma non ultimo, su base volontaria, l’inserimento criptato dei dati clinici dei singoli pazienti in un database comune depositario EOS per ulteriori elaborazioni statistiche o scientifiche da realizzarsi offline su progetti successivi.  

DOCENTI

  • Marcello Bosi 
  • Giovanni Cammaroto 
  • Andrea De Vito  
  • Riccardo Gobbi 
  • Giannicola Iannella 
  • Alberto Mandoli 
  • Giuseppe Meccariello 
  • Filippo Montevecchi 
  • Giuseppe Plazzi 
  • Giovanni Sorrenti 
VENEZIA
18 Settembre 2020

TOPIC: IMAGING

Responsabile scientifico: Roberto Spinato

PALERMO
25 Settembre 2020

TOPIC: VESTIBOLOGIA, OSAS, IMAGING

Responsabile scientifico: Luigi Maiolino

ROMA
23 Ottobre 2020

L'IMAGING NELLA PATOLOGIA CERVICO-FACCIALE

Responsabile scientifico: Massimo Ducci

DOCENTI

  • Angelo Camaioni
  • Cesare Colosimo 
  • Ferdinando D’Ambrosio 
  • Marco De Vincentiis  
  • Davide Farina 
  • Andrea Gallo
  • Giancarlo Lauretti
  • Gaetano Paludetti
  • Francesca Piludu
  • Alessandro Stasolla  
  • Tommaso Tartaglione
  • Anna Tofani  
  • Antonello Vidiri
  • Maurizio Giovanni Vigili
MILANO
06 Novembre 2020

TOPIC: OSAS

Responsabile scientifico: Lorenzo Pignataro

GENOVA
13 Novembre 2020

UPDATE NELLA DIAGNOSTICA CLINICA E STRUMENTALE ORL

Responsabile scientifico: Giorgio Peretti

Il work-up diagnostico con la combinazione di endoscopia pre e intraoperatoria ed imaging (Ecografia, TC e RM) ricopre un ruolo indispensabile nella stadiazione e pianificazione terapeutica delle neoplasie delle vie aerodigestive superiori (VADS). L’introduzione della bioendoscopia ha significativamente incrementato l’accuratezza diagnostica ed è, a oggi, considerata l’indagine diagnostica di prima scelta nell’individuazione di lesioni neoplastiche in altro modo non visibili e nella determinazione della loro estensione superficiale.
Queste tecnologie hanno infatti la possibilità di valutare non solo le caratteristiche macroscopiche di suddette lesioni, ma anche enfatizzare le loro caratteristiche biologiche, rendendo possibile il concetto di “biopsia ottica”. D’altro canto, per la valutazione tridimensionale del tumore, rimane di fondamentale importanza l’utilizzo di tecniche radiologiche (TC e RM) che permettano di stabilire l’eventuale estensione sottomucosa della lesione ed il coinvolgimento delle strutture profonde. La combinazione delle informazioni ottenute mediante la valutazione bioendoscopica e radiologica garantiscono al gruppo testa-collo di studiare in modo accurato la malattia e, conseguentemente, scegliere il trattamento migliore.

L’approccio al paziente vertiginoso richiede uno studio completo, spesso multidisciplinare, teso a perseguire una diagnosi il più possibile esaustiva. La diagnostica strumentale, anche in questo campo, ha ulteriormente affinato e potenziato le proprie armi, affiancandosi alla diagnostica clinica. La corretta interpretazione dei tracciati ottenuti con le strumentazioni a nostra disposizione e la loro comparazione ci permettono di redigere diagnosi sempre più raffinate e orientare al meglio la terapia.

Lo studio del “Segmento inferiore” rappresenta, nelle OSAS, una frontiera molto particolareggiata che si avvale di tecniche sofisticate che completano la multidisciplinarietà che contraddistingue l’inquadramento di questa patologia.

Obiettivi: Fornire un update per quello che riguarda l’orientamento clinico-terapeutico delle patologie trattate, tramite la presentazione di casi clinici e interazione dinamica con i discenti. 

DOCENTI

  • Roberto Albera 
  • Maurizio Bavazzano  
  • Marco Barbieri
  • Frank Rikki Canevari 
  • Augusto Pietro Casani 
  • Giuseppe Cittadini 
  • Marta Filauro
  • Marco Manfrin
  • Filippo Marchi
  • Claudio Vicini