CORSI CRS 2019

PRATO
05 Aprile 2019

LA RIABILITAZIONE DOPO CHIRURGIA ONCOLOGICA DEI DISTRETTI TESTA-COLLO

Responsabile scientifico: Antonio Sarno

I distretti cervico-facciali sono essenziali allo svolgimento di funzioni fisiologiche vitali necessarie sia alla vita biologica che alla vita sociale del paziente. Guarire un tumore non può al giorno d’oggi essere l’unico obiettivo di un trattamento oncologico. Garantire una qualità di vita adeguata è una necessità altrettanto determinante la scelta terapeutica e necessita di un approccio innovativo e strutturato. L’obiettivo del corso è quello di esporre il gold standard terapeutico e riabilitativo per una migliore esecuzione dell’intervento e una ottimale riabilitazione post-chirurgica nei pazienti affetti da carcinoma Laringeo, Ipo-Oro Faringeo, del mascellare superiore e inferiore, del cavo orale, della tiroide e del basicranio. Nello svolgimento delle lectures verranno esposte le innovazioni tecniche e tecnologiche attualmente in uso e verrà anche lanciato un occhio sul futuro per cercare di individuare o di meglio strutturare percorsi diagnostico-terapeutici-riabilitativi ottimali e funzionali per garantire ai pazienti affetti da neoplasie del testa collo un ottimale recupero funzionale e sociale. 

DOCENTI

  • Giulia Bertino (Pavia)
  • Andy Bertolin (Vittorio Veneto)
  • Simone Boccuzzi (Grosseto)
  • Pier Guido Ciabatti (Arezzo)
  • Oreste Gallo (Firenze)
  • Gianluca Leopardi (Empoli)
  • Luca Muscatello (Massa e Viareggio)
  • Antonio Occhini (Pavia)
  • Antonio Sarno (Prato)
  • Franco Trabalzini (Firenze)

ARGOMENTI

  • Riabilitazione in chirurgia oncologica dei Distretti Testa-Collo
  • Trattamento dell’Early Glottic Cancer
  • Chirurgia Endoscopica laser della laringe
  • Chirurgia Ricostruttiva della laringe
  • Chirurgia parziale e ricostruttiva dopo RT
  • Riabilitazione funzionale dopo Chirurgia Parziale e ricostruttiva della laringe
  • Laringectomia totale e TEP
  • Faringolaringectomia circolare
  • Tiroidectomia
  • Chirurgia Robotica Trans Orale
  • Accorgimenti estetici nella chirurgia del Testa-Collo per il reintegro sociale in chirurgia oncologica del Testa-Collo
AVELLINO
10 Maggio 2019

NOVITÀ NELLA CHIRURGIA DELL’ORECCHIO MEDIO

Responsabile scientifico: Giuseppe Malafronte

Attraverso sessioni teorico-pratiche verrà fornita una panoramica delle più recenti acquisizioni della chirurgia del timpano, della staffa e della catena ossiculare. L’uso del grasso per la ricostruzione del timpano dà concreti vantaggi rispetto alla fascia del temporale che verranno evidenziati attraverso una netta riduzione dei tempi di training di questa tecnica chirurgica. Sin dall’introduzione della chirurgia dell’otosclerosi la frattura o la lussazione della staffa sono le complicanze più temute perché possono causare danni all’organo del Corti, con comparsa di ipoacusia percettiva fino all’anacusia. A tutt’oggi le protesi più utilizzate per la ricostruzione della catena ossiculare sono in idrossiapatite o in titanio. La percentuale di estrusione o dislocazione a lungo termine di tali protesi è elevata. Per evitare tale risultato il nostro gruppo ha introdotto nuove protesi PORP e TORP formate da blocchi di cartilagine tragale con pericondrio, il cui uso è stato validato da studi a lungo termine che dimostrano riduzioni di estrusione e dislocazione protesica. 

DOCENTI

  • Ettore Cassandro (Salerno)
  • Giovanni Danesi (Bergamo)
  • Maurizio Iemma (Salerno)
  • Carlo Antonio Leone (Napoli)
  • Nicola Mansi (Napoli)
  • Gaetano Motta (Napoli)
  • Domenico Napolitano (Napoli)
  • Giuseppe Panetti (Napoli)
  • Livio Presutti (Modena)
  • Giuseppe Tortoriello (Napoli)

ARGOMENTI

  • Otiti medie purulente croniche semplici
  • Otiti medie purulente croniche colesteatomatose
  • Otiti timpanosclerotiche
  • Otiti secretive
  • Otosclerosi
  • Rottura della catena ossiculare
  • Ipoacusia percettiva grave o profonda
VENEZIA
14 Giugno 2019

PRESCRIZIONE E VALUTAZIONE DEL BENEFICIO PROTESICO: È SOLO UN PROBLEMA DI COLLAUDO?

Responsabile scientifico: Rosamaria Santarelli

Le ipoacusie dell’adulto rappresentano un problema rilevante dal punto di vista epidemiologico, diagnostico e riabilitativo. L’uso della comunicazione verbale, connaturata alla vita umana e alle sue molteplici attività, può diventare una conquista ed una sfida per gli individui affetti da ipoacusia. Nel corso dell’ultimo decennio le acquisizioni della ricerca di base hanno permesso una definizione dettagliata dei meccanismi fisiopatologici che sottendono i vari tipi di ipoacusia, con conseguente superamento di modelli universalmente accettati per spiegare perdite uditive di comune riscontro come la presbiacusia. D’altra parte, i rapidissimi avanzamenti in campo tecnologico hanno portato a cambiamenti decisivi nella scelta e nella tipologia dei presidi riabilitativi. Tutti questi fattori costituiscono una forte spinta a un radicale ripensamento delle procedure diagnostiche e delle scelte riabilitative, in maniera tale da garantire a ciascun individuo affetto da una specifica patologia uditiva il dispositivo riabilitativo più appropriato. L’obiettivo è di fornire le informazioni di base relative alla prescrizione degli strumenti riabilitativi più appropriati nelle ipoacusie dell’adulto e alla verifica del loro beneficio, alla luce delle più recenti acquisizioni scientifiche, della razionalizzazione dei percorsi diagnostici e dell’ampia scelta di dispositivi acustici attualmente disponibili. 

DOCENTI

  • Elona Cama (Padova-Venezia)
  • Marco Marcato (Milano)
  • Alessandro Martini (Padova)
  • Rosamaria Santarelli (Padova-Venezia)
  • Pietro Scimemi (Padova-Venezia)

ARGOMENTI

  • Tipi di ipoacusia
  • Eziologia e diagnosi delle ipoacusie in età adulta
  • Presbiacusia
  • Prescrizione e fitting protesico
  • Verifica del beneficio protesico e prove in situ
  • L’indicazione all’impianto cocleare
RIETI
20 Settembre 2019

LE TUMEFAZIONI CERVICALI: ALGORITMO DIAGNOSTICO-TERAPEUTICO

Responsabile scientifico: Paolo Ruscito

Le tumefazioni del collo possono avere molteplici cause: infiammatorie, disembriogenetiche, neoplastiche di origine benigna, oppure espressione di neoplasie maligne del distretto cervico-cefalico, primitive o metastatiche, o di altre sedi corporee, in questo caso metastatiche. Altre volte sono espressione di neoplasie ematologiche. L’algoritmo diagnostico deve considerare tutte queste possibilità e deve essere condotto in modo appropriato per poter conseguire in tempo utile una corretta diagnosi. Questo onde evitare di giungere ad una diagnosi corretta in modo non appropriato, recando danno al paziente, in termini di prognosi di malattia o di morbilità delle procedure impiegate in fase diagnostica o necessarie per effettuare un trattamento radicale. L’approccio alle masse del collo è di necessità polispecialistico e vede l’otorinolaringoiatra quale figura di indirizzo nell’iter diagnostico e di sintesi per la programmazione terapeutica, essendo lo specialista che può integrare i dati raccolti in termini anamnestici, di obiettività clinica loco-regionale e strumentale. Il corso si propone di fornire ai partecipanti gli strumenti teorici per poter inquadrare in modo organico la gestione clinica delle masse del collo e di verificarne la comprensione mediante la discussione di casi clinici nel contesto di panel. 

DOCENTI

  • Mario Bussi (Milano)
  • Mario Ciniglio Appiani (Rieti)
  • Marco De Vincentiis (Roma)
  • Giuseppe Gentile (Roma)
  • Fabrizio Liberati (Rieti)
  • Piero Nicolai (Brescia)
  • Gaetano Paludetti (Roma)
  • Raul Pellini (Roma)
  • Livia Petrelli (Rieti)
  • Paolo Ruscito (Rieti)
  • Stefano Sioletic (Rieti)
  • Giuseppe Spriano (Milano)
  • Giovanni Succo (Torino)
  • Antonello Vidiri (Roma)

ARGOMENTI

  • Epidemiologia
  • Anatomia topografica
  • Valutazione Clinica ORL
  • Imaging
  • Citologia e definizione patologica
  • Valutazione internistica
  • Tumori a primitività occulta
  • Algoritmo diagnostico
  • Diagnosi e terapia: casi clinici
TORINO
27 Settembre 2019

SORDITÀ MINIME: RICADUTE E PERCORSI DIAGNOSTICI RIABILITATIVI

Responsabili scientifici: Andrea Canale, Claudia Cassandro

Negli ultimi anni si è assistito alla continua evoluzione delle linee guida relative alla gestione delle ipoacusie neurosensoriali di entità medio-grave nell’adulto e nel bambino. Sebbene sia oramai acclarato un modus operandi comune per le forme medio-gravi, ancora oggi il trattamento delle perdite uditive minime non dispone di direttive univoche, facendo sì che eventuali trattamenti vengano applicati solo al manifestarsi di difficoltà. Le ipoacusie minime comprendono tre diverse tipologie di perdita: le lievi bilaterali, le monolaterali e le forme con caduta sui toni acuti, oltre i 2KHz. L’obiettivo è di fornire, attraverso delle relazioni su tema preordinato ed una discussione interattiva di casi clinici, l’attuale stato dell’arte sulla diagnosi e il trattamento sia clinico che chirurgico. 

DOCENTI

  • Roberto Albera (Torino)
  • Andrea Albera (Milano)
  • Arianna Astolfi (Torino)
  • Stefano Berrettini (Pisa)
  • Claudia Cassandro (Torino)
  • Andrea Canale (Torino)
  • Domenico Cuda (Piacenza)
  • Elisabetta Genovese (Modena)
  • Carlotta Montuschi (Torino)
  • Irene Vernero (Torino)

ARGOMENTI

  • La sordità
  • Aspetti foniatrici delle sordità minime
  • Aspetti innovativi della valutazione delle sordità minime: il Matrix test
  • Ricadute cliniche delle sordità lievi bilaterali
  • Ricadute cliniche delle sordità monolaterali
  • La diagnosi e la terapia delle sordità da CMV
  • La protesizzazione acustica delle sordità minime
  • L’impianto cocleare nelle sordità monolaterali
  • Aspetti fisici dell’inquinamento acustico dell’ambiente scolastico e ricadute sull’apprendimento
  • Valutazione e riabilitazione logopedica nel paziente portatore di protesi acustica e/o di impianto cocleare
CAGLIARI
27 Settembre 2019

GESTIONE DIAGNOSTICA E TERAPEUTICA COMPLESSA IN OTORINOLARINGOIATRIA: CASI INTERATTIVI

Responsabile scientifico: Roberto Puxeddu

Il distretto cervico-facciale è caratterizzato da una importante complessità anatomo-funzionale associata ad una eterogeneità di processi patologici che in alcuni casi richiedono difficili interpretazioni diagnostiche e scelte terapeutiche complesse. Lo specialista otorinolaringoiatra deve possedere un’ampia esperienza per poter sospettare una diagnosi difficile e trattare correttamente il paziente o inviarlo in un centro adeguato per il trattamento più opportuno, al fine di evitare l’evoluzione della patologia.
La pratica medica quotidiana si basa sulle conoscenze scientifiche e sulle esperienze pratiche acquisite nel corso della vita formativa e professionale. Attualmente assumono un valore sempre maggiore le linee guida tracciate dalle Società Scientifiche riconosciute a livello nazionale ed internazionale, che però, pur nel lodevole sforzo di identificare una condotta terapeutica condivisa che possa delineare la best practice, spesso sono difficilmente applicabili nella loro interezza durante lo svolgimento della comune attività clinica e, in alcuni casi, non comprendono adeguatamente i casi inusuali.
Questo corso ha l’obiettivo di analizzare interattivamente con i partecipanti un’interessante serie di casi clinici complessi, provenienti dalla reale esperienza di centri maggiori Italiani di otorinolaringoiatria. La condivisione dei dubbi e delle difficoltà incontrate durante le fasi diagnostiche e terapeutiche di questi casi potrà fornire a tutti i partecipanti al corso un ulteriore bagaglio culturale utile nella pratica quotidiana. 

DOCENTI

  • Giuseppe Agus (Cagliari)
  • Corrado Bozo (Tempio Pausania)
  • Francesco Bussu (Sassari)
  • Sebastiano Carboni (Alghero)
  • Filippo Carta (Cagliari)
  • Andrea Gallo (Roma)
  • Francesco Panu (Cagliari)
  • Loris Pelagatti (Nuoro)
  • Roberto Puxeddu (Cagliari)
  • Giorgio Peretti (Genova)
  • Livio Presutti (Modena)
  • Zanino Pusceddu (Cagliari)
  • Giancarlo Tirelli (Trieste)

ARGOMENTI

  • Oncologia in Otorinolaringoiatria
  • Audiovestibologia
  • Rinologia
REGGIO EMILIA
04 Ottobre 2019

IL TRATTAMENTO DEL CARCINOMA TIROIDEO

Responsabile scientifico: Angelo Ghidini

Il carcinoma tiroideo presenta un’incidenza sempre maggiore nella popolazione italiana e mondiale; si pensi che, ad esempio, negli USA l’incidenza si è addirittura triplicata negli ultimi 20 anni. Il motivo di ciò è insito soprattutto nell’evidente sviluppo delle tecnologie e delle indagini diagnostiche, soprattutto ultrasonografiche, che vengono attualmente attuate a livello di screening. Questo permette di evidenziare anche piccoli noduli (microcarcinomi) che sarebbero altrimenti misconosciuti e che costituiscono pertanto veri e propri “incidentalomi”. L’atteggiamento terapeutico si sta anch’esso modificando rispetto al passato e, in molti casi di neoplasie maligne, si preferisce un comportamento di tipo attendistico. Scopo del corso è di fornire un vero e proprio update per ciò che riguarda l’orientamento terapeutico attuale e le basi diagnostiche su cui esso si basa, alla luce anche delle più recenti valutazioni di biologia molecolare. Verrà privilegiata la discussione interattiva con l’uditorio, sia attraverso la presentazione di casi clinici, sia tramite il collegamento con la sala operatoria. 

DOCENTI

  • Alessia Ciarrocchi (Reggio Emilia)
  • Rossella Elisei (Pisa)
  • Andrea Frasoldati (Reggio Emilia)
  • Angelo Ghidini (Reggio Emilia)
  • Massimo Magnani (Cesena)
  • Enrico Papini (Albano Laziale, Roma)
  • Carmine Pernice (Reggio Emilia)
  • Simonetta Piana (Reggio Emilia)
  • Annibale Versari (Reggio Emilia)
  • Michele Zini (Reggio Emilia)

ARGOMENTI

  • Inquadramento epidemiologico e stadiazione alla luce del nuovo sistema TNM
  • Diagnosi ecografica e citologica
  • Ruolo della biologia molecolare
  • Trattamento chirurgico (lobectomia vs tiroidectomia totale; il problema di N)
  • Indicazioni al trattamento con Radioiodio
  • Follow up
  • Il problema delle recidive loco-regionali (la malattia avanzata)
  • Trattamenti ecointerventisti
  • Carcinoma midollare
CATANZARO
18 Ottobre 2019

ARGOMENTI CONTROVERSI IN AUDIOLOGIA E FONIATRIA: CASI CLINICI INTERATTIVI TRA GOOD PRACTICE E LINEE GUIDA

Responsabile scientifico: Giuseppe Chiarella

Le patologie proposte rappresentano argomenti controversi nella pratica clinica in cui costantemente si incrociano evidenze scientifiche e comportamenti suggeriti dalla buona pratica. Nel corso della giornata saranno presentati, uno dopo l’altro, tre casi clinici: sordità improvvisa, malattia di Ménière e disfonia da origine oncologica. Gestire interattivamente i casi proposti rappresenta un metodo innovativo che consentirà a ciascun partecipante di confrontarsi con il percorso guidato e con il proprio gruppo di colleghi, vivendo da protagonista la responsabilità del paziente. Lo studio di ogni caso clinico sarà suddiviso in due momenti: analisi interattiva attraverso iPad dedicati e confronto tra esperti. 

DOCENTI

  • Bianco Cataldo (Catanzaro)
  • Giuseppe Chiarella (Catanzaro)
  • Nicola Lombardo (Catanzaro)
  • Pasquale Viola (Catanzaro)

ARGOMENTI

  • Sordità improvvisa
  • Malattia di Ménière
  • Disfonia (di origine oncologica)
PAVIA
18 Ottobre 2019

LA RIEDUCAZIONE VESTIBOLARE

Responsabile scientifico: Marco Benazzo

L’equilibrio è una funzione complessa che consente il cammino e il mantenimento della stazione eretta. È basato su informazioni fornite dalla vista, dal sistema vestibolare e dal sistema somatosensoriale. Un’alterazione del funzionamento del sistema vestibolare causa disturbi come vertigini, instabilità e disorientamento spaziale. Nell’ambito delle patologie vestibolari periferiche e/o centrali esiste una percentuale di soggetti che non guariscono adeguatamente e cronicizzano i disturbi. Tra i sussidi terapeutici disponibili, l’unico con comprovata evidenza scientifica è la rieducazione vestibolare. L’obiettivo è di apprendere le nuove metodiche strumentali e non strumentali finalizzate all’attivazione e al consolidamento delle strategie oculomotorie, posturali e dell’equilibrio in generale, legate ad una disfunzione vestibolare. 

DOCENTI

  • Marco Benazzo (Pavia)
  • Augusto Casani (Pisa)
  • Silvia Colnaghi (Pavia)
  • Giovanni Cucchi (Pavia)
  • Giorgio Guidetti (Modena)
  • Marco Lucio Manfrin (Pavia)
  • Cosimo Maravita (Pavia)
  • Vincenzo Marcelli (Napoli)
  • Silvia Quaglieri (Pavia)

ARGOMENTI

  • Basi fisiopatologiche dell’equilibrio
  • Indicazioni e controindicazioni alla terapia rieducativa
  • Razionale delle metodiche rieducative
  • Tecniche di rieducazione non strumentale
  • Tecniche di rieducazione strumentale
  • Farmacologia della rieducazione vestibolare
  • Casi clinici e dimostrazioni pratiche relative alle rieducazioni di patologie
  • vestibolari periferiche e alla patologia centrale, visiva e propriocettiva
ROMA
15 Novembre 2019

L’IMPIANTO COCLEARE: NOVITÀ IN TEMA DI INDICAZIONE E VALUTAZIONE DELL’OUTCOME

Responsabile scientifico: Pasquale Marsella

 Negli ultimi anni sono emerse novità riguardanti l’indicazione all’impianto cocleare, che sempre di più si estendono oltre la classica sordità bilaterale severo-profonda, a condizioni cliniche “speciali” per le quali non esistono ancora linee guida definite, quali la sordità monolaterale o bilaterale asimmetrica, la neuropatia uditiva e i quadri caratterizzati da malformazioni dell’orecchio interno. Allo stesso tempo è sempre più forte l’esigenza, peraltro strettamente legata all’emergere di queste nuove indicazioni, di valutare gli outcome funzionali dell’impianto cocleare in modo più consono alle aspettative e alle richieste dei pazienti. È ormai assodato che tale valutazione non possa fermarsi agli aspetti relativi all’impairment, ma debba piuttosto essere orientata a verificare i benefici dell’impianto sulla disabilità e sull’handicap del paziente. L’obiettivo che ci si prefigge quando si propone un impianto cocleare ad un bambino affetto da sordità, infatti, è la possibilità di sviluppare normali abilità comunicative verbali, così da garantirgli per il futuro eguali opportunità di inserimento nella vita sociale rispetto ad un coetaneo normoudente. 

DOCENTI

  • Roberta Anzivino (Roma)
  • Daniele De Seta (Roma)
  • Stefano Di Girolamo (Roma)
  • Walter Di Nardo (Roma)
  • Annarita Fetoni (Roma)
  • Sara Giannantonio (Roma)
  • Patrizia Mancini (Roma)
  • Pasquale Marsella (Roma)
  • Gaetano Paludetti (Roma)
  • Alessandra Resca (Roma)
  • Alessandro Scorpecci (Roma)

ARGOMENTI

  • Linee guida italiane e problemi aperti
  • La sordità asimmetrica e la stimolazione bimodale
  • L’impianto cocleare nella sordità monolaterale e nelle malformazioni cocleari
  • L’impianto cocleare vs ABI nei deficit del nervo cocleare
  • L’impianto cocleare nella neuropatia uditiva, in pazienti multi-handicap, nell’adulto sordo preverbale e nell’anziano/paziente con declino cognitivo
  • Valutazione dell’outcome nella prima infanzia, in età scolare e nell’anziano
  • Valutazione dell’outcome della comprensione verbale in competizione, della localizzazione della sorgente sonora e dello sforzo e della fatica uditiva
  • Impianto cocleare e uso del telefono
  • Valutazione della percezione musicale e della qualità della vita
VERONA
22 Novembre 2019

CHIRURGIA DEI SENI PARANASALI E BASE CRANICA ANTERIORE

Responsabile scientifico: Daniele Marchioni

Verranno eseguiti interventi chirurgici in diretta con discussione di casi clinici ed eseguite lezioni frontali di anatomia chirurgica mediante filmati in dissezione, fornendo dettagli step by step per la comprensione delle vie chirurgiche endoscopiche e open. Obiettivo del corso è di fornire recenti acquisizioni nel trattamento chirurgico delle principali patologie dei seni paranasali e della base cranica anteriore.

DOCENTI

  • Luca Bianconi (Verona)
  • Enzo Emanuelli (Padova)
  • Daniele Marchioni (Verona)
  • Gabriele Molteni (Verona)
  • Piero Nicolai (Brescia)
  • Patrick Pinter (Verona)
  • Livio Presutti (Modena)
  • Luca Sacchetto (Verona)
  • Davide Soloperto (Verona)

ARGOMENTI

  • Anatomia chirurgica in dissezione dei seni paranasali. Dall’etmoidectomia al seno frontale
  • Interventi in diretta e discussione su casi clinici: due sale operatorie
  • Seni paranasali
  • Trattamento chirurgico della patologia flogistica dei seni paranasali
  • Trattamento chirurgico della patologia neoplastica benigna dei seni paranasali
  • TNM e varianti istologiche dei tumori maligni dei seni paranasali: up to date
  • Trattamento chirurgico dei tumori maligni dei seni paranasali
  • Vie di approccio chirurgico alla base cranica anteriore (vie transellari, transcribriformi, transplanum e via transclivale)
AGRIGENTO
22 Novembre 2019

IL LABIRINTO DELLA VERTIGINE

Responsabili scientifici: Ettore Bennici, Sebastian Bianchini

La vertigine rappresenta un sintomo estremamente frequente ed eterogeneo e può essere l’espressione clinica di diverse condizioni patologiche sottostanti, sia di tipo centrale che periferico. Il mantenimento dell’equilibrio e la postura statica e dinamica dipendono dalla precisa coordinazione dell’apparato vestibolare centrale e periferico e dall’armonica interazione di questo con il sistema visivo e propriocettivo. Appare chiaro, pertanto, come l’approccio al paziente vertiginoso richieda uno studio globale ed elevate competenze specialistiche, non solo di tipo otorinolaringoiatrico. Il presente corso ha come finalità principale quella di orientare lo specialista nel complesso labirinto della patologia vestibolare, fornendo le competenze necessarie per affrontare con maggiore chiarezza anche quelle forme di vestibolopatia poco frequenti o che si presentano con manifestazioni atipiche. Particolare attenzione verrà posta non solo alla corretta esecuzione dell’esame clinico- strumentale, elemento cardine per una corretta diagnosi, ma anche ad alcune condizioni particolari che entrano in diagnosi differenziale e che necessitano di un corretto inquadramento diagnostico multidisciplinare. 

DOCENTI

  • Ettore Bennici (Agrigento)
  • Sebastian Bianchini (Agrigento)
  • Augusto Pietro Casani (Pisa)
  • Francesco Cupido (Palermo)
  • Maria Giglione (Agrigento)
  • Giorgio Guidetti (Modena)
  • Salvatore Maira (Agrigento)
  • Aldo Messina (Palermo)
  • Danila Sabea Rando (Agrigento)
  • Calogero Giancarlo Scarnà (Agrigento)
  • Rosetta Stagno (Agrigento)
  • Patrizia Zambito (Agrigento)

ARGOMENTI

  • Apparato vestibolare
  • Bedside examination
  • Indagini vestibolari strumentali
  • Neuronite vestibolare acuta
  • Malattia di Ménière
  • Vertigini parossistiche posizionali periferiche
  • Vertigine emicranica
  • Vestibolopatia da deiscenza del CSS
  • Vertigini centrali e periferiche