Ipoacusia e acustica ambientale: oggi a rischio anche gli under 35

Comunicato stampa 13 - 16 novembre 2017

Il 16 e il 17 Novembre, allo spazio Cairoli di Milano, si terrà l’ultimo corso del 2017 organizzato dal CRS Amplifon per il 2017. I temi trattati saranno l’inquinamento acustico e le strategie di mitigazione; direttori del corso il professor Giancarlo Cianfrone e la professoressa Maria Patrizia Orlando dell’Università La Sapienza di Roma. 

Il settimo corso del CRS Amplifon tratterà di inquinamento acustico, problema un tempo associato solo a luoghi come miniere, cantieri e fabbriche, ma oggi presente in ristoranti, uffici e open space, soggetti anche a riverbero, e dunque potenziali fonti di abbassamento uditivo e peggioramento della qualità sonora. 

Il professor Giancarlo Cianfrone, direttore del corso insieme alla professoressa Orlando, introdurrà i lavori parlando  del silenzio, non solo dal punto di vista clinico ma anche in funzione della qualità della vita e dell’equilibrio mentale: “Il silenzio assoluto non esiste dal punto di vista acustico, in quanto la presenza stessa dell’uomo lo rende impossibile; attualmente sempre più persone, anche chi non è afflito da disturbi uditivi, ricerca luoghi privi di rumore: il silenzio sta diventando un lusso”.

La prima giornata si concentrerà quindi sui danni uditivi ed extrauditivi dell’inquinamento acustico: il prof. Giancarlo Altissimi di Roma parlerà dell’aspetto fisiologico dei danni all’ orecchio interno (la coclea), mentre la prof.ssa Maria Patrizia Orlando tratterà i danni che colpiscono l’apparato cardiocircolatorio e quello nervoso, influendo sui ritmi del sonno. 
I giovani, in particolare, sono i soggetti più a rischio: “Secondo  una stima fatta dall’ OMS, nel 2008 vi erano circa 1,1 miliardi di under 35 a rischio di danni uditivi. Negli ultimi anni questa percentuale è diminuita del 10%, grazie allo sforzo congiunto delle istituzioni e della comunità scientifica”, chiarisce la prof.ssa Orlando. “La prolungata esposizione a smartphone, concerti rock, televisione, ha reso almeno il 40% degli under 35 a rischio di sviluppare deficit uditivi: si auspica pertanto un nuovo protocollo che incoraggi test audiometrici per una fascia più ampia della popolazione, in modo da implementare percorsi di risanamento uditivo.”

Tra medicina e architettura: un approccio interdisciplinare. 
Per ottenere risultati tangibili nel contrastare l’inquinamento acustico è importante trovare un equilibrio tra edilizia e sostenibilità, almeno per il futuro: “I costi del risanamento acustico di un edificio, in Italia, sono superiori di 5 o 6 volte rispetto al costo che lo Stato sosterrebbe a progettare un nuovo palazzo costruito secondo i criteri dell’acustica architettonica”, spiega il prof. Cianfrone. È dunque necessario che, a partire da oggi, concetti come la quiete acustica vengano sempre inseriti nei parametri di progettazione. 

La prof.ssa Maria Patrizia Orlando, audiologa, sposa questo approccio, così come l’AIA, l’Associazione Italiana di Acustica, che comprende tra i suoi membri architetti, ingegneri e tecnici del suono. 
La fonoacustica e le scienze dei materiali saranno infatti tra gli argomenti del corso, e verranno introdotti dall’architetto Marco Valerio Masci. L’architetto presenterà i traguardi raggiunti dalle scienze dei materiali parlando dei fonoisolanti, ma soprattutto rimarcherà l’esigenza per il nostro Paese di una formazione estesa a tutti gli addetti ai lavori - ingegneri, geometri e architetti.