Ipoacusia infantile: una condizione gestibile e quasi sempre risolvibile

Comunicato stampa 11 - 10 ottobre 2017

Si chiama “Sentire La Vita” il corso del CRS Amplifon diretto dalla dottoressa Eliana Cristofari di Varese. Il 12 e 13 Ottobre allo Spazio Cairoli di Milano, due giorni dedicati alla sordità infantile: dagli studi recenti sulle patologie, alle nuove soluzioni protesiche come impianti cocleari (IC) e impianti a conduzione ossea (BAHA), senza tralasciare la psicoacustica e l’analisi degli aspetti sociali e pedagogici del tema. 

Proseguono gli appuntamenti del Centro Ricerche e Studi Amplifon Italia allo Spazio Cairoli di Milano con il quarto Corso CRS dedicato alla sordità infantile, agli aspetti psicoacustici e al ventaglio di terapie possibili. Oltre a essere dedicato ai medici specialisti in Audiologia e Foniatria, ad audioprotesisti, audiometristi e logopedisti, l’evento è infatti rivolto anche a pedagogisti, educatori sanitari, insegnanti di asili nidi, scuole materne, primarie e secondarie, personale amministrativo ufficio protesi. La ragione di un’apertura anche a chi non ha una formazione medica risiede nella consapevolezza della necessità di un approccio ampiamente multidisciplinare nel monitoraggio dei bambini. 

“La sordità è difficile da riconoscere”, ha dichiarato la dottoressa Eliana Cristofari, responsabile del Dipartimento di Otorinolaringoiatria e Audiovestibologia dell’Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese e direttrice del corso, “spesso i danni maggiori si riscontrano nei bambini ai quali l’ipoacusia non è stata diagnosticata per tempo.”
Per questo motivo il corso allo Spazio Cairoli vuole essere un punto di riferimento per tutte le figure professionali che ruotano attorno ai bambini, anche quelle che non hanno una formazione medica specifica. Come ribadito dalla dottoressa Cristofari: “Non si può relegare il problema della sordità infantile nei centri specializzati del terzo livello; occorre una nuova formazione per i pediatri e per i logopedisti, nonché per il personale amministrativo scolastico.” 

Spesso, infatti, la diagnosi di sordità non viene effettuata poiché i sintomi sembrano indicare autismo o deficit dell’attenzione, i quali comportano terapie totalmente inefficaci contro la sordità infantile, quando non lesive.

Qual è la situazione nel nostro Paese? “L’Italia fa già molto – prosegue la Cristofari – ma vi sono notevoli discrepanze a livello territoriale, dove si alternano centri di eccellenza in alcune regioni a situazioni meno strutturate in altre. Il tutto si traduce ancora oggi in migrazione sanitaria, con genitori di bambini ipoacusici che cambiano residenza per usufruire di cure più adeguate.”

Il monitoraggio, però, sebbene fondamentale, è solo l’inizio del percorso riabilitativo che le persone ipoacusiche devono affrontare, percorso che, fortunatamente, negli ultimi decenni è diventato sempre più agevole. Non stupisce dunque la decisione di inserire tra le sessioni formative numerosi spunti riguardanti soluzioni protesiche (apparecchi acustici, impianti cocleari e impianti a conduzione ossea) e adattamenti sempre più efficienti quali la stimolazione bimodale (IC + protesi acustica). 

A dare maggior valore al corso interverranno anche due specialisti internazionali: il dottor Bryan Moore (UK), luminare dell’elettrofisiologia, e Andrew Zarowsky (Belgio), autorità mondiale nello studio delle Sordità Monolaterali (SSD - Single Sided Deafness).